Il 10 febbraio i deputati del M5S con Luigi Di Maio e la Marzana “In Tour per la Legalità” a Rosolini, Avola e Siracusa

SIRACUSA – La recrudescenza dei fatti criminosi di queste ultime settimane e di questi mesi nella zona sud della provincia di Siracusa, per cui sono aumentati i controlli da parte delle forze dell’ordine, induce il Movimento 5 Stelle ad un intervento politico, con una iniziativa che porterà, il prossimo 10 febbraio, parlamentari nazionali e regionali della Commissione Antimafia, Giulia Sarti, Francesco D’Uva, e il siracusano Stefano Zito, insieme alla deputata rosolinese, Maria Marzana e al vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, a Rosolini, Avola e Siracusa. Leggi tutto “Il 10 febbraio i deputati del M5S con Luigi Di Maio e la Marzana “In Tour per la Legalità” a Rosolini, Avola e Siracusa”

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La sindaca di Augusta punta il dito contro il Pd sullo “scippo” della Port Authority: “Non è merce di scambio elettorale”

Cettina Di Pietro

AUGUSTA – Resta ancora alta la rabbia e l’indignazione delle forze sindacali e politiche del siracusano per l’inaspettato provvedimento del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, che priva Augusta, assegnandola a Catania, della sede dell’Autorità Portuale, contrariamente a quanto previsto dalle normative europee e dalla legge, che individua tale ruolo per i porti “Core”, qual è appunto il porto megarese. Leggi tutto “La sindaca di Augusta punta il dito contro il Pd sullo “scippo” della Port Authority: “Non è merce di scambio elettorale””

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Presunte firme false lista M5S alle amministrative 2012 di Palermo interviene oggi il segretario regionale del PD Raciti

Fausto raciti e Luigi Di Maio
Fausto Raciti e Luigi Di Maio

PALERMO – Sulle presunte firme false e ricopiate per correggere il luogo di nascita di uno dei candidati nella lista del Movimento 5 Stelle alle amministrative del 2012 al Comune di Palermo, al centro nei giorni scorsi di un servizio de “Le Iene”, potrebbero prospettarsi ombre sulla legittimità della lista. A rimarcarlo oggi è stato il segretario regionale del Pd, Fausto Raciti, invitando i pentastellati a porre le scuse ai palermitani . Leggi tutto “Presunte firme false lista M5S alle amministrative 2012 di Palermo interviene oggi il segretario regionale del PD Raciti”

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Renzi e Berlinguer, differenze

Enrico Berlinguer e Matteo Renzi
Enrico Berlinguer e Matteo Renzi

Non esiste alcun termine di paragone tra i due leader. Manco per sogno.

Tuttavia qualcosina pende a favore dell’attuale premier. Berlinguer era il leader di una forza di lotta e comunque di opposizione, Renzi è il Governo.

Possiamo dire che con tutti i suoi limiti, il passato della politica italiana, ha prodotto e proposto leader di grandi qualità etico-morali, di spessore e di responsabilità.

Oggi l’intero quadro politico, centrale e periferico, di governo e di opposizione, è composto quasi esclusivamente da personale mediocre, sullo scadente.

Ecco, per cogliere queste differenze basta chiedersi se un Di Maio Luigi o un Salvini Matteo, possa, come Palmiro Togliatti, appena uscito dall’anestesia dopo l’attentato subito, invitare il popolo alla calma ed imporre ai suoi di fermare la rivolta in atto.

In assenza di contenuti, oggi, c’è solo lotta per il potere che inevitabilmente si combatte istigando alla violenza.

No. C’è altro.

Il popolo sovrano in fatto di “scarsezza” non scherza. Oggi, come ieri, siamo spiccicati ai politici, anzi i nostri leader sono lo specchio dei nostri limiti.

 

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Il dibattito sul Referendum: latitante

Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca (Pd), nel riquadro il vice presidente della Camera, Luigi Di Maio (M5S)
Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca (Pd), nel riquadro il vice presidente della Camera, Luigi Di Maio (M5S)

Le due feste di partito, quella del Fatto Quotidiano alla Versialina e quelle dell’Unità in giro per l’Italia sono uno spaccato interessante della realtà politica italiana.

Poi c’è il “coast to coast del racchettamento”.

Bene, alla festa del Fatto, quando Fabrizio Barca, regolarmente invitato, ha manifestato la sua indecisione sul referendum. Si è innalzata una composta, ma univoca contestazione da parte del pubblico, come dire, qui è No.

Nell’altra festa, dove c’era tutto un altro belvedere, è accaduto che, un gruppo di persone, imbucate e non invitate, ha esposto volantini, bandiere e contestato il ministro Maria Elena Boschi, la riforma e tutta la deriva autoritaria. Ma li è Si.

Situazioni diverse, ma testimoniano un assenza di dialogo, una divisione per comparti stagni della politica e della società italiana.

Dove non succede mai nulla è nello spettacolo viaggiante del Dibba. L’arrivo del messia è già una festa. Nessuna contestazione, nessuna scorta e soprattutto nessun contenuto.

Eppure per agevolare il confronto la soluzione c’è.

Un dibattito pubblico tra il candidato in pectore a Cinque Stelle, Luigi Di Maio, ed il governatore campano Vincenzo De Luca sul tema: “Il webmaster chi l’ha portato in politica?” .

Tutto questo per dire che, in assenza di dialogo non ci resta che buttarla nella nuova politica delle polemiche.

 

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