La bufala delle bufale, “Piove il governo è ladro”

Alcuni social della rete

Come un eco in una cava…  alle parole di Beppe Grillo sono succedute quelle di Luigino Di Maio ed a scalare di tutto il popolo grillino: “Vogliono imbavagliare il popolo sovrano”.

In sostanza sta accadendo che qualcuno vorrebbe “rompere”… il giocattolo ai Cinque Stelle che, come un bambino, al paventato “game over” si ribella.

Ora, al di la del merito delle dichiarazioni, emerge con estrema chiarezza un ulteriore bufala di dimensioni cosmiche: “La verità è tutta scritta sul web”.

Bene, ai bambini non vanno dette bugie, per cui è utile sin da piccoli metterli in guardia: la verità non esiste.

In una società cinica ed individualista come la nostra ognuno nel tentativo di “avere ragione a tutti i costi” è abituato a supportarla miscelando “fatti” veri e falsi, spacciando mere opinioni personali per fatti incontrovertibili. Maestro nazionale di questo “Fatto” è Marco Travaglio, per il quale l’opinione (la sua) diventa verità assoluta.

Imbavagliare la rete non si può.

Le “bufale circoleranno sempre, sia nel mondo reale che in quello virtuale, anche perchè il “credulone” non le riconosce come tali.

Il vero dibattito dovrebbe spostarsi sulla “creduloneria del popolo sovrano”, studiare non tanto i meccanismi di Grillo ed i suoi Avatar, o quelli di qualsiasi altro venditore di fumo, nell’inventarsi balle interessate, quanto l’estrema facilità con cui si crede alle balle.

In sostanza sarebbe utile che il popolo, non solo quello del web, fosse meno sprovvisto, bisognerebbe inventare una specie di vaccino alle “minchiate”.

Ecco, prendiamo una delle bufale più gettonate della storia: “Piove il governo è ladro”.

Pur di sostenerlo, in giro c’è gente che propone danze delle pioggia, e anche se non piove riesce a convincere gli altri dell’imminente tempesta, dall’altro versante, quello del popolo sovrano, la convenienza dell’esistenza di un “governo ladro” è talmente elevata, che si crede alla bufala.

Vivo in una cittadina di poco più di 6.000 anime dove le bufale girano ad una velocità di gran lunga superiore al web, ed è estremamente difficile distinguere tra fatti veri e falsi, in quanto entrambi sono verosimili, cioè possibili. Qui si chiama “sparramientu” ed è definibile come quell’attività umana che tende a screditare le persone raccontando fatti falsi ma verosimili.

Ora, per esempio, il 1 gennaio, è questo accade da sempre, è l’inizio di un nuovo anno, sarà, in questo caso il 2017. Si tratta di una bufala, non cambierà nulla sarà come sempre… ci sarà sempre un governo ladro, nell’attesa del prossimo.

Si aggiunge un altro anno nella lunga storia dell’umanità caratterizzata sempre dalla presenza delle solite bufale, utili alla classe dominante per proseguire nel dominio ed al popolo sovrano per giustificare le proprie azioni quotidiane, attraverso un meccanismo consolidato: “La colpa è sempre degli altri”.

Quindi la verità della bufala consiste in un incontro di convenienza consapevole e reciproca di interessi tra il divulgatore ed il percettore.

Auguri di un buon anno di bufale.

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