Il ministro Andrea Orlando a Siracusa per la candidatura alla segreteria PD non parla delle vicende della Procura aretusea

Andrea Orlando

SIRACUSA – Ha presentato questa mattina a Siracusa, in un incontro che si è tenuto al Jolly Hotel, la sua candidatura alla segreteria nazionale del PD, il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, in alternativa a quella dell’ex segretario ed ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi (l’altro candidato e sfidante di Renzi è il governatore della Puglia, Michele Emiliano). Leggi tutto “Il ministro Andrea Orlando a Siracusa per la candidatura alla segreteria PD non parla delle vicende della Procura aretusea”

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Matteo Renzi “stravince” la consultazione tra gli iscritti al PD per la corsa alla segreteria, il 30 aprile le Primarie nazionali

Renzi – Emiliano – Orlando

SIRACUSA – Conclusi eri in provincia di Siracusa le votazioni da parte degli iscritti al Pd delle tre mozioni congressuali, quella del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, dell’ex segretario e presidente del Consiglio Matteo Renzi, e del governatore della Puglia, Michele Emiliano. Com’era nelle previsioni è stata la mozione che fa capo a Matteo Renzi a vincere con un larghissimo margine sugli altri candidati, quasi il 74,4% (1.281 voti) dei 1.715 votanti su 4.106 iscritti al partito (dato raddoppiato rispetto al precedente tesseramento),  mentre Orlando ha ottenuto il 22,8% (393 voti), ed Emiliano il 2,4% (41 voti). Leggi tutto “Matteo Renzi “stravince” la consultazione tra gli iscritti al PD per la corsa alla segreteria, il 30 aprile le Primarie nazionali”

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Il pericoloso doppiopesismo a 5 stelle

Beppe Grillo
Beppe Grillo

Il movimento Cinque Stelle diventa sempre più un partito pigliatutto di vecchio stampo, sia nell’utilizzo del politichese, esprimere concetti privi di contenuti, sia nei comportamenti, ma con una fondamentale differenza, un popolo consapevolmente strumentalizzato.

La sindaca di Roma, Virginia Raggi continua nella “dilazione” sulla nomina degli assessori. È  partita con la “diversità trasparente”, impegnandosi a comunicarli prima del voto, per poi normalizzarsi, promettendo la rivelazione l’ultimo giorno utile.

La stessadiversamente sindaca”, nomina come capo di gabinetto, il suo compagno. La “cosa” ai comuni mortali non desta stupore alcuno, trattandosi di un incarico di fiducia, nessun altro può ricoprire al meglio quel ruolo.

Però, va ricordato, per la cronaca, che il 30 giugno dello scorso anno, quando il governatore della Puglia, Michele Emiliano, nominò la compagna come sua portavoce, si verificò una botta di onestà del popolo sovrano, “inopportuno nei limiti della liceità”.

Il metro per valutare l’onestà nella politica lo ha portato Beppe Grillo, però serve per misurare gli  altri.

Ecco, come quando da piccoli si giocava a calcio nelle strade deserte, in assenza di automobili, c’era uno, sempre lo stesso, che portava il pallone, lui decideva le squadre, i migliori li prendeva con lui,  stabiliva anche chi poteva giocare, e quando si stancava andava via, lui con tutto il pallone.

Altri casi interessanti si possono citare sulla normalizzazione della diversità a Cinque Stelle, rispetto ai quali, l’universo grillino è nella condizione di smontarli e puntellare tesi e pezze giustificative volte a magnificare la novità stellata.

Però, c’è un elemento che rende il fattaccio autenticamente nuovo nel recente panorama politico italiano: il popolo a Cinque Stelle.

Rispetto agli arbori, oggi, non è più capace di riflettere sulle cose e attende le disposizioni dall’alto per “scatenare l’inferno”.

Capita sempre più spesso che il grillino medio scivola in una confusione bestiale, proprio un girar di stelle, in quanto conosce come reagire alle “porcate” degli altri, ma per quelle dei propri eletti ha notevoli difficoltà. In queste situazioni sui social insiste un periodo, più o meno lungo, di silenzio assoluto in attesa di conoscere le direttive dall’alto.

Poi, “l’uomo del Monte” si esprime e su quella base il popolo sovrano… casca nella rete. Peraltro le decisioni, orfani di Gianroberto Casaleggio, sono sempre più contraddittorie.

Il doppiopesismo a 5 Stelle ha raggiunto, in coincidenza con le prime vittorie importanti, uno stadio  finale, che neppure gli estremi più radicali, di destra e sinistra, sono in grado di esprimere.

Una storia già vista all’inizio del secolo scorso, soprattutto, ma non solo, in relazione alla capacità del leader di plasmare il popolo a sua immagine e somiglianza, un popolo di onesti consapevole di essere “eletto”, scelto, e diretto verso il migliore dei mondi possibili.

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Quel “culone satanasso” di Emiliano ed i Cinque Stelle

emiliano_satanassoLa versione italiana e maschile di Angela Merkel è Michele Emiliano. Ha preso un calcio con tutti i sentimenti da un cittadino tarantino. Leggi tutto “Quel “culone satanasso” di Emiliano ed i Cinque Stelle”

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La famiglia politica degli Emiliani

Emiliano e Pizzarotti
Emiliano e Pizzarotti

Il neo governatore della Puglia, che non è emiliano, ma si chiama Emiliano, ha rilanciato. Al perentorio e stellato “No” per l’assessorato all’ambiente, ne offre non due, ma tre… il solito mercato delle vacche. Leggi tutto “La famiglia politica degli Emiliani”

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