Riforma della maggioranza. Una balla

La Costituzione Italiana
La Costituzione Italiana

Parafrasando Protagora possiamo dire che intorno alla riforma costituzionale esistono due ragionamenti contrapposti ed una miriade di argomenti per puntellare quella a noi più conveniente.

Pare, ma le apparenze possono ingannare, che spesso ci esprimiamo non già sulla base dei contenuti, ma in relazione al più generale renzismo e antirenzismo.

Questa riforma è diventata della maggioranza, ma all’inizio…

Notte tempo, il premier aveva chiesto a tutte le forze politiche e alla società civile di contribuire alla stesura.

Solo Silvio Berlusconi aderì al confronto.

Anzi, proprio a causa del famigerato Patto del Nazareno, scattò la prima scusa del no.

Poi, Berlusconi fece un passo indietro, sembrava la volta buona.

No. Ecco edificata la seconda scusa del no: c’è Verdini.

Matteo Renzi incurante dell’ambiente circostante e attento alle regole proprie della politica – si discute, se si può, poi si decide – è andato avanti.

Bene, a quel punto è stata tutta un alzata di scudi, sapientoni e professoroni, hanno accusando Matteo Renzi di deriva autoritaria. Esattamente la terza scusa del no. Poi… pare siano 35 in totale le scuse.

In Italia esiste un partito del NO ad oltranza. Un NO al dialogo.

 

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Le Olimpiadi e la Riforma Costituzionale

Olimpiadi e Riforma costituzionale
Olimpiadi e Riforma Costituzionale

A quanto pare Virginia Raggi ha deciso: “No alle Olimpiadi!”.

Definire le priorità per la città, non solo è una prerogativa di chi amministra, ma un obbligo al cospetto del popolo sovrano.

La Roma a Cinque Stelle senza alcun dibattito consiliare, si comporta esattamente come farebbe il Governo se dovesse passare la riforma: decide. Una riunione di maggioranza, un voto per alzata di mano e le cose si fanno o non si fanno.

La Riforma Costituzionale fortemente attaccata, boicottata, combattuta, contrastata ed intralciata coast to coast dai grillini, non fa altro che accelerare le procedure legislative ed i processi decisionali, cosa assai utile, senza passare da lunghi ed inutili dibattiti parlamentari sul nulla, imbevuti di retorica populista.

Ebbene, se passa il referendum, non solo possiamo presentarci in Europa più forti, per far valere le nostre idee nel combattere, anche il terrorismo internazionale, ma soprattutto possiamo decidere, stabilite delle priorità, senza la solita menata delle opposizioni, parlamentari ed extra, le quali da molti decenni consegnano al popolo italiano la democrazia del “non decidere”, una democrazia bloccata, una specie di non democrazia, per meri interessi di bottega.

È solo un passo in avanti, magari piccolo. Neppure Roma fu costruita in un giorno.

Eppure, qualcuno pensa che Roma in Italia l’hanno portata i grillini.

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Giochi per cittadini adulti: “Il NO asfalta il SI”

Preferiamo essere asfaltati?
Preferiamo “asfaltarci”

Timidamente, sommessamente ed in punta di piedi uno sparuto gruppo di “professoroni del Si” alla riforma costituzionale, si era appena affacciato, peraltro con la finestra  socchiusa, nel luogo della contesa, semmai necessario, sempre con estrema cautela e rispetto, pronti ad un eventuale dibattito.

Asfaltati.

Massimo Cacciari  si è beccato dell’irresponsabile “si sottomette a Renzi”;

Roberto Benigni è diventato “Johnny Lecchino

Augusto La Barbera, si innalza a mo di esempio per spiegare il gioco “con lui sono ben 13 i professori citati o intercettati che aderiscono al fronte del Sì

Giorgio Napolitano… non fa testo, era nel mirino dei killer da molti anni.

In sostanza se voti “” al referendum Costituzionale sei un disonesto, tu e tutta la tua famiglia fino alla settima generazione.

Ora, a prescindere dalla riforma Costituzionale, in tutte le “cose” tra verità, mezze bugie e menzogne intere, non facciamo altro che dire NO in contrapposizione al SI.

Le regole del gioco sono semplici. Quelli del SI a volte sono per il NO, e viceversa. Dipende. Il mazziere è sempre per il SI, chi non è di mano è assolutamente per il NO.

Il gioco continua all’infinito, al punto da mettere in crisi il gattopardiano cambiare tutto per non cambiare niente”. Si cambia nulla per non cambiare niente.

Probabilmente l’inventore di questo gioco fu Eraclito di Efeso, circa duemila e cinquecento anno fa.

Scrisse la regola: “Una e la stessa è la via all’insù e la via all’ingiù”, per cui “bisogna seguire ciò che è comune”. Però, “la maggior parte degli uomini vivono come se avessero una loro propria e particolare saggezza”.

Eppure è semplice “L’opposto concorde e dai discordi bellissima armonia, e tutto accade secondo contesa”.

Lo scopo del gioco è armonizzare gli opposti.

Abbiamo capito male, troppo “oscuro” per noi, preferiamo “asfaltarci”.

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Aporie | #riformacostituzionale. Il caso dei “professoroni”

Bene, tanto i ragionamenti a favore del SI, quanto quelli per il NO, sono supportati da argomentazioni valide. La differenza è quasi impercettibile, al punto  che, tanto i fautori del SI, quanto quelli del NO, potrebbero, utilizzando le medesime argomentazioni, con la tecnica della “modalità speculare”, spostarsi dall’altra parte, senza colpo a ferire. Alcuni lo hanno già fatto. Leggi tutto “Aporie | #riformacostituzionale. Il caso dei “professoroni””

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Aporie | Referendum Costituzionale: campagna elettorale sulle politiche

costituzione_italianaBene, entra nel vivo la campagna elettorale per le politiche, camuffata da Referendum Costituzionale. Allora, da una parte c’è Matteo Renzi, dall’altra tutto il resto del mondo. Leggi tutto “Aporie | Referendum Costituzionale: campagna elettorale sulle politiche”

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