Non vi lasceremo soli…

Il presidente Mattarella nelle zone colpite dal sisma

Il 26 novembre dello scorso anno, meno di due mesi fa, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita nei paesi colpiti dal terremoto disse: «Ci siamo. Non vi lasceremo soli».

Quella frase per una settimana diventò oggetto di un acceso dibattito politico sia tra gli addetti ai lavori, sia tra il popolo sovrano.

L’Italia si divise in due. Una parte credeva alle parole del presidente, l’altra no.

Chi ha fatto quella promessa, per conto dell’Italia intera, forse non si è impegnato al massimo, forse non ha avuto il tempo, forse è stato sommerso da difficoltà oggettive, forse è incapace, ma non è stato in grado di dar seguito agli impegni (anche se 50 giorni sono pochini per un evento di quelle proporzioni), quel che certo è che quella parte degli italiani che non credeva alle parole del presidente si è molto impegnata per poter dire oggi, che sono “incapaci”, nella migliore delle ipotesi, ed interessati al malaffare nella peggiore, ed aggiungere che loro sono diversi capaci, puri, onesti ed in grado di risolvere i problemi, di fare da scudo, per conto del popolo intero, anche contro la natura.

In sostanza quella parte dell’Italia che non credeva alle parole del presidente può essere soddisfatta della sua lungimiranza. Ha vinto la sua scommessa, la vince e la vincerà sempre.

Da un lato c’è la forza della natura, assoluta e sublime, che ci trova impreparati, dall’altro c’è anche la pochezza di alcuni “politici”, che pur di comandare sono disposti a tutto.

Negli ultimi giorni, con la storia degli eroi e degli antieroi, si è concretizzata una novità, un livello raffinato nel costruire l’altarino, quello di “dare un colpo al cerchio e uno alla botte”, quella capacità di fare due cose contemporaneamente e di farle entrambe bene…

Il “fare è difficile, nel “fare” si insinuano tante variabili oggettive ed umane, non ultimo il malaffare, ma nella difficoltà del “fare” c’è soprattutto l’insidia perfida di chi sa solo produrre azioni per impedire a chi vorrebbe “fare” di “fare”.

 

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Non c’è pace nella terra della Pace, questa mattina scossa di magnitudo 6.5 tra Preci e Norcia, la più violenta dal 1980

La cattedrale di San Bebedetto a Norcia
La cattedrale di San Bebedetto a Norcia

NORCIANon c’è pace nella terra della Pace. La terra ha continuato a tremare questa mattina alle 7.40 tra l’Umbria e le Marche, con epicentro localizzato tra Preci, Castelluccio e Norcia, una scossa di magnitudo 6.5, ad una profondità di 10 chilometri, la più violenta degli ultimi 36 anni (nel 1976 in Friuli fu di magnitudo 6.4), da quei terribili giorni del 1980 in Irpinia dove i morti furono quasi tre mila, quasi 9 mila i feriti e oltre 280 mila gli sfollati. Leggi tutto “Non c’è pace nella terra della Pace, questa mattina scossa di magnitudo 6.5 tra Preci e Norcia, la più violenta dal 1980”

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Torna a tremare la terra nel centro Italia, due scosse nella serata di magnitudo 5.4 e 5.9 riportano la paura nelle Marche

Camerino
Camerino

Torna a tremare la terra nel centro Italia, in particolare ancora nelle Marche, nella Valnerina. La prima scossa di magnitudo 5.4 alle ore 19:10, subito dopo, alle 21:18, una seconda scossa ancora più forte, 5.9. Leggi tutto “Torna a tremare la terra nel centro Italia, due scosse nella serata di magnitudo 5.4 e 5.9 riportano la paura nelle Marche”

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Continuare a raccontarsi bugie

Una delle tante opere abusive
Una delle tante opere abusive

A volte le bugie sono necessarie per non ferire gli altri, ma esistono dei casi particolari e incredibili.

L’occhio vede, e vede così bene, che dovrebbe procurare dolore al cuore. Invece, in ultima istanza si materializza quella speranza che tutto sia diverso da come appare.

Bene, l’interesse dei media e del popolo sovrano sul post terremoto è concentrato su due aspetti. La certezza che la ricostruzione frutterà enormi vantaggi ai soliti noti e la ricerca spasmodica dei colpevoli da mandare in galera.

La magistratura indaga, sequestra immobili, pubblici e privati, i giornali nel raccontarlo enfatizzano e il popolo sovrano raggiunge orgasmi cosmici.

Insomma, una goduria collettiva.

Però, senza aspettare il prossimo terremoto, che ci sarà, sarebbe interessante un controllo preventivo di tutti gli edifici pubblici e privati, per verificare sia l’aspetto antisismico, sia eventuali abusi. A quel punto, imporre per legge ai Comuni ed ai privati di adeguarsi, a proprie spese alla normativa, costi quel che costi.

Si può fare?

Ecco, siamo tutti disponibili e desiderosi di individuare le responsabilità e gli abusi degli altri, a mandarli tutti in galera, però…

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Oggi ancora lutto nazionale, nel pomeriggio ad Amatrice i funerali delle vittime del terremoto, presente Mattarella

La scuola "Capranica" di Amatrice
La scuola “Capranica” di Amatrice

AMATRICE – Risolta la contesa su dove celebrare le esequie per le vittime di Amatrice, la cittadina che ha pagato più di tutti in vite umane, 231 su 292 vittime, e di Accumoli, 11 i morti, non più a Rieti ma bensì, come richiesto dai cittadini e parenti, direttamente ad Amatrice, questo pomeriggio, alle 18, così come sabato scorso per i funerali ad Ascoli, ancora una giornata di lutto nazionale per il Paese. Leggi tutto “Oggi ancora lutto nazionale, nel pomeriggio ad Amatrice i funerali delle vittime del terremoto, presente Mattarella”

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