
La “raggiante” Virginia splende come il sole… di una felicità contagiosa.
Questa era l’immagine della candidata pentastellare al Comune di Roma nella notte di domenica, a risultati acquisiti.
Per quanto atteso, comunque, sorprende tante volte, il popolo dice una cosa per farne un altra.
Ora, a prescindere dal ballottaggio, il risultato di Roma sommato a quello di Torino, sono li a testimoniare un fatto: una parte consistente degli italiani, “sentono” di poter affidare il governo delle loro cose al Movimento Cinque Stelle.
I grillini crescono e “diventano grandi”. Col passaggio alla maggiore età ci si aspetta anche maturità e responsabilità, come nella vita, come un padre di famiglia, mica può dire sempre “si” ai propri figli.
Ecco, il “popolo sovrano” ed i “figli”, allo stesso modo, sono irresponsabili, sempre a chiedere… “la luna nel pozzo”.
Quindi la domanda diventa: saranno in grado i “padri” a gestire i “figli” e quindi “portare avanti” la famiglia?
A sentir il DiBa non è cambiato nulla. Nella notte dopo l’eccellente 35,25% dei voti, ha regalato alla propria prole una Ferrari di gran lusso… alla prima occasione si è scagliato come un matto sul direttore del Tg1, Mario Orfeo.
Lui “asfalta” ed il popolo raggiunge orgasmi cosmici.
Il primo turno ci consegna i Cinque Stelle vincenti, su quasi tutte le ruote e un premier sconfitto sull’intera linea. Ma, dell’abbagliato Matteo ne parleremo domani.
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