“La mafia cantata ai ragazzi”, incontro degli studenti del “Quintiliano” di Siracusa con La Vardera e Ligabue

Ismaele La Vardera

SIRACUSA – La mafia è come un cancro che ha divorato tutto ciò che di buono la nostra penisola poteva offrire. Non è, però, né con il silenzio, né con l’omertà che si può sconfiggere, ma con la conoscenza.

Spiegare come combattere la mafia ai ragazzi non è facile, ma se a farlo sono dei giovani con una canzone, il messaggio di certo scuoterà le loro coscienze.

A questo proposito, lo scorso martedì l’auditorium del museo regionale Paolo Orsi ha ospitato  220 studenti del liceo polivalente “M.F. Quintiliano”  di Siracusa, per il “Progetto di Lettura”, che hanno avuto il piacere di ascoltare e di chiacchierare con Ismaele La Vardera, blogger palermitano e candidato a sindaco alle prossime elezioni (queste almeno le voci), ma anche giornalista della redazione de Le Iene, e con Marco Ligabue, musicista e cantautore di Correggio.

Insieme hanno dato vita ad un progetto socio musicale dal titolo, “Il silenzio è dolo”, nonché sottotitolo di un libro scritto da Ismaele. È una canzone di denuncia contro la mafia, scritta dal cantautore dopo aver ascoltato la storia di Ismaele, un vero esempio di riscatto di un giovane siciliano che meritava di essere cantata e portata in giro per tutte le scuole d’Italia.

Marco Ligabue

I due amici hanno raccontato la mafia agli studenti che hanno ascoltato con grande interesse:  il primo con una canzone e il secondo con un libro dal titoloIl mio nome è Zoccola”, che tratta la storia di Benedetto Zoccola, ora vicesindaco di Mondragone (Caserta), il quale vive da quattro anni sotto scorta per aver contribuito alla cattura di un boss mafioso che controllava gli appalti edilizi.

Di questo gesto Benedetto porta ancora i segni, ha perso un occhio e l’udito ma non si arrende e continua giorno per giorno la sua battaglia contro questo male che ha paralizzato la nostra società.

Non bisogna essere eroi per combattere contro la mafia, occorre invece non rimanere indifferenti e lottare con tutta l’energia che abbiamo in corpo o meglio come lo stesso Ismaele ha affermato rivolgendosi ai ragazzi: «Distruggete il mafioso che c’è in voi».

A raccontare la sua storia c’era anche Bruno Piazzese, testimone di giustizia e presidente, negli anni passati,dell’associazione Antiracket di Siracusa.

Infine, Marco Ligabue con la sua voce, ha allietato i giovani ospiti con due brani: Un attimo fa e Il silenzio è dolo.

Una lezione quella al Paolo Orsi che i diciottenni del Liceo Quintiliano non dimenticheranno facilmente, soprattutto se quei discorsi e quelle testimonianze diventano musica. Una musica che dà coraggio, che unisce tutti coloro che quotidianamente vivono questa battaglia ma che soprattutto rende liberi.

 

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