alleanza-contro_povertaL’obiettivo è quello di strutturare interventi reali di contrasto alla povertà in quella che oggi appare la regione più povera d’Italia: la Sicilia. Nasce così, lo scorso 5 ottobre a Caltanissetta, l’Alleanza Contro la Povertà Sicilia.

A darvi vita sono state 20 organizzazioni che operano nel territorio, molte delle quali già aderenti alla stessa Alleanza ma a livello nazionale: Acli, Adiconsum, Arci, Associazione Professione In Famiglia, Azione Cattolica, Caritas, Cgil, Cisl, Cnca, Comunità Di Sant’Egidio, Confederazione Misericordie, Csv Net, Fiopsd, Fondazione Banco Alimentare, Fondazione Ebbene, Forum Terzo Settore, Jesuit Social Network, Uil.

Un’Alleanza Contro le Povertà che proprio a livello nazionale ha contribuito nell’elaborazione di interventi di sostegno al reddito,di misure per il reinserimento socio-lavorativo e la conseguente adozione di un Piano nazionale contro la Povertà.

Al contrario in Sicilia, dove la Regione taglia le spese sociali, ed i Comuni, privati delle risorse necessarie, fanno salti mortali per garantire ancora servizi alla persona e alle fasce più deboli, dove il disagio è l’unica voce che cresce, il silenzio su questo tema è assordante.

Non a caso nella terra del Gattopardo, secondo i dati Svimez, sono a rischio povertà oltre 4 persone su 10, il 72% dei lavoratori non riesce a raggiungere il 40% del reddito medio regionale, e l’economia si trova in una fase critica di stagnazione, ed è stato raggiunto il primato per la “povertà educativa”.

Un quadro desolante e preoccupante, gravato, com’è ormai opinione comune e diffusa,dall’essere orfani di  una regia istituzionale che garantisca una prospettiva di miglioramento”, davanti al quale le 20 organizzazioni che hanno costituito Alleanza Contro la Povertà Sicilia non potevano essere insensibili, riconoscendosi così in un progetto che, dialogando con le Istituzioni, sia capace di strutturare e realizzare interventi certi di contrasto alla povertà operando sulle sue cause primarie e abbandonando azioni “sperimentali o marginali”.

«Oggi è imprescindibile la creazione di un tavolo di confronto con il Governo e il Parlamento regionalespiegano gli organizzatorimotivo per cui sarà fissato nelle prossime ore un incontro urgente con il presidente Crocetta e con la competente commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana; tanto la Regione quanto l’Anci erano assenti al primo incontro ma sono parte dell’Alleanza e quindi protagonisti delle proposte che verranno messe in campo».

Intanto il tema della povertà assoluta entra nell’agenda della politica nazionale con alcuni interventi, non molti e non certo risolutivi (il lavoro che manca, quello si, dovrebbe occupare in modo più incisivo il primo posto dell’agenda politica del Paese) che tentano di dare una prima risposta al ritardo con cui l’Italia affronta questo dramma dell’esclusione sociale.

In particolare, la legge di stabilità 2016 prevede, da un lato lo stanziamento di 600 milioni di euro per il 2016 e di 1 miliardo per gli anni a venire; dall’altro, la presentazione di un Disegno di Legge che delega il Governo a introdurre una misura stabile di contrasto alla povertà assoluta (il DDL è già stato approvato dalla Camera e ora è in discussione al Senato). Inoltre, attingendo ai Fondi EU Pon 2014 – 2020, sono stati stanziati ulteriori 784 milioni di euro per il triennio 2016 – 2019 per la componente relativa ai servizi e alle misure d’inclusione.

Nel nostro piccolo, nell’area della zona montana della provincia di Siracusa, con la SIA sono stati assegnati 701 mila euro nel triennio per il sub-distretto A.D.O. 1 dell’Unione dei Comuni “Valle dell’Anapo”, di cui è capofila il Comune di Canicattini Bagni, e che comprende, con quest’ultimo, anche Buccheri, Buscemi, Cassaro, Ferla, Palazzolo Acreide, Sortino.

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