E’ un giovane canicattinese di 29 anni il “poliziotto in prova” che ha fermato l’attentatore di Berlino, Anis Amri

 

Luca Scatà e Cristian Movio

CANICATTINI – E’ un giovane 29eenne di Canicattini Bagni, Luca Scatà, il poliziotto che questa notte, intorno alle 3 a Sesto San Giovanni, nel milanese, ha fermato il tunisino Anis Amri,  l’attentatore del mercatino di Natale di Berlino, uccidendolo in uno scontro a fuoco. L’attentato, lo ricordiamo, messo a segno con un tir lanciato sulla folla, ha causato la morte di 12 persone, tra queste anche una giovane italiana, Fabrizia Di Lorenzo.

Scatà, in Polizia come allievo dallo scorso mese di marzo, da poco più di un mese, il 2 novembre, era stato assegnato come “agente in prova”, dopo il corso di addestramento, a Sesto San Giovanni.

Questa notte si trovava di pattuglia con il collega Christian Movio, ferito alla spalla da un colpo pistola calibro 22 sparato dall’attentatore in fuga, arrivato con il treno dalla Francia, e con sangue freddo e grande professionalità, non ha esitato, così com’è stato addestrato a fare, a rispondere al fuoco del 24enne terrorista, uccidendolo. I due poliziotti avevano solo chiesto a quell’uomo, come avviene abitualmente, i documenti.

Documenti che, a quanto pare, il terrorista che in questi giorni è stato il più ricercato d’Europa, non aveva, da qui la reazione a fare fuoco sui poliziotti.

La notizia dell’individuazione e fermo in Italia dell’uomo che si pensava fosse ancora in fuga in Germania, mentre al contrario ha potuto tranquillamente varcare i confini sia tedesco che francese, e addirittura in treno arrivare nel nostro Paese dimostrando che forse qualche falla nei sistemi di sicurezza franco-tedeschi ci sarà, si è subito diffusa, e dal Ministero dell’Interno, forse con un po’ di leggerezza, parlando sempre di sicurezza, sono stati anche fatti i nomi dei due poliziotti che lo hanno fermato.

Nomi che, naturalmente, sono rimbalzati subito anche a Canicattini Bagni, in particolare al Comune, dove lavora il padre di Luca, Giuseppe, all’ufficio personale e contratti.

Da quel momento è stato un continuo squillare di telefoni e di complimenti lasciati da amici e conoscenti del giovane poliziotto canicattinese anche sulla sua pagina Facebook (purtroppo non subito oscurata dalle autorità, come dovrebbe accadere in termini di sicurezza e apertura di una inchiesta dagli echi internazionali).

«Ha fatto il suo dovere, com’è giustoha più volte ripetuto il padre ai tanti giornalisti che lo chiamavano al telefonodopo che si è trovato, per caso, per un turno di notte, in una vicenda che ha l’attenzione internazionale. È stato lui stesso questa mattina, intorno alle 8, a chiamare la madre Pinuccia, per rassicurarla,  annunciando le difficoltà a rispondere al telefono per via dell’inchiesta, dovendo rispondere alle domande dei pm. Per il resto, è chiaro che da parte nostra c’è stata è c’è preoccupazione, in particolare per le condizioni di salute del suo collega, a cui auguriamo di riprendersi presto. Non avremmo mai immaginato che potesse succedere una cosa di questa levatura, tra l’altro nel suo periodo di prova, visto che solo nel marzo prossimo infatti sarà nominato agente effettivo. Ma purtroppo non possiamo fermare gli eventi – conclude Scatà – e questo è il lavoro che Luca ha scelto. Con quanto accaduto non sappiamo se com’era previsto lo avremo qui per le festività di fine anno. Comunque, contiamo molto sulla sua preparazione e sull’addestramento ricevuto».

Già questo è il lavoro che Luca ha scelto, come tanti giovani del Sud che non vogliono lasciare il proprio paese e tentano la stabilità di una occupazione. Dopo il diploma al Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” della città, e gli studi in Ingegneria Informatica che ha interrotto a poche materie dalla laurea, Luca è stato un paio d’anni nell’Esercito prima di vincere il concorso in Polizia.

E in Polizia ha saputo fare il proprio dovere con coraggio, senza cercare notorietà, schivo com’è sempre stato, in una vicenda molto più grande di lui.

 

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

RSS
Follow by Email
Linkedln
Share